Bentornato tailleur!

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Era da un bel po’ di tempo che non vedevamo in giro il tailleur, fatta eccezione per gli eventi formali dove è usato come (noioso) dresscode. Il tormentone di questa estate è sicuramente lui, il tailleur, pensato sempre come divisa della donna in carriera e relegato agli ambienti lavorativi. Ma ora non aspetta altro che essere decontestualizzato. Ora, il tailleur esce dagli uffici per ritagliarsi un po’ di tempo libero e godersi istanti più rilassanti. Il completo giacca + pantalone ormai è indossato nelle occasioni più disparate, anche quelle più informali, magari con un paio di sneakers e una t-shirt spiritosa. Il tailleur ti risolve ogni tipo di situazione, dal pranzo di lavoro a quello con la migliore amica, dalla cerimonia al party.

Di rigore c’è ben poco in esso perché nasce in realtà come riscatto e indipendenza femminile, nel 1917 Coco Chanel presenta un completo in bouclé composto da due pezzi, giacca e gonna al ginocchio, un modello che consentiva di muoversi a proprio agio e dove le forme non venivano né accentuate né nascoste: quanta eleganza c’era nella nella sua sobrietà?

Dior, invece, nel 1947, guardando con nostalgia l’universo femminile, era alla ricerca di uno stile nuovo -da lì “New Look”- e va riconfermando la figura della clessidra; la sua estetica romantica lo porta a creare il famoso tailleur “Le Bar”, composto da giacca e gonna, e caratterizzato da vita stretta e fianchi pronunciati, peculiarità capaci di esaltare la donna in tutte le sue forme: un esempio lampante di indissolubile legame tra moda e architettura.

Le collezioni attuali vedono il tailleur come conciliazione tra universo maschile e universo femminile: la silhiuette a volte è presa dal guardaroba di lui, a volte da quello di lei. I volumi e le lunghezze sono di ogni tipo: giacche doppiopetto, giacche modellate con spalle dritte, giacche morbide e svasate, blazer over si combinano ai cropped pant, ai pantaloni a palazzo, ai pantaloni Capri o a quelli a sigaretta, dello stesso tessuto e nuance. I dettagli? I bottoni, le tasche, le reves. I colori sono pastellosi (rosa, lilla, giallo, verde, azzurro) e fanno pandane con il nostro sorbetto, ma spuntano anche i quadri, i quadretti e il Principe di Galles. D’estate è bello sbottonato sopra una t-shirt basica, su un top a fascia, oppure su una canottiera glitterata, in modo da lasciare intravedere il look. Tanto lo sappiamo che il tailleur è un trend ostinato e persistente e lo useremo anche in autunno, appoggiandoci sopra un cappottino.

Immagini tratte da Pinterest

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