Back to the vinyl

postato in: Alla moda | 0

Dici anni 60 e pensi al vinile, alla collezione Moon Girl di André Courragès, a Mary Quant e alle sue gonne le quali, dopo essere state accorciate e diventate mini, vengono rivestite di materiale vinilico e avanzano spedite per ispirare, influenzare, cambiare. C’era qualcosa di magico nell’aria negli anni 60, c’era una continua voglia di novità, un desiderio irrefrenabile di sperimentazione, di contaminazione e l’esigenza di trovare parallelismi tra le arti. Si guarda al futuro, e lo fa anche Pierre Cardin che ripensa alla silhouette femminile mosso dalla necessità di riscrivere la moda, le sue collezioni sono un tripudio di plexiglass, plastica, vinile e vernice. Fantasia alle stelle. Il trend, nonchè nuova mania, di questo autunno è lucido e arriva direttamente dagli Sixties: il vinile potreste amarlo in un giorno di pioggia sottoforma di trench oppure nelle forme di un abito trapezoidale aderente. Gonne, vestiti, pantaloni, giacche, e impermeabili, scarpe, borse e accessori di ogni tipo nulla è esente dal tocco del vinile, un tocco lucente, glossy, che ci fa divertire con look eccentrici. Stravaganti sopratutto i total look che diventano ironici, ma è un attimo che diventano chic abbinando capi sfavillanti a capi più opachi, meno appariscenti, per non sembrare la copia di Carrie-Anne Moss in Matrix. Molto cool l’idea di usare le stesse tinte ma, appunto, abbinando materiali diversi come faux fur, tweed, flanella, scuba, velluto, perché i contrasti sono sempre apprezzatissimi e ricercatissimi. Soprattutto i capispalla sono piacevoli e divertenti quando sono colorati, giocoso e curioso per esempio un bel verde in pieno inverno. Invece, gli accessori trasparenti come i colletti di Yuki Inoue danno -incredibile, sì- un tocco bon ton al look. Provare per credere.

 


 

Lascia un commento